D.LGS. 231/2001: Aggiornamenti Normativi
Le ultime modifiche introdotte nel 2015

Negli ultimi mesi il catalogo dei reati previsti nel D.Lgs. 231/2001 è stato più volte aggiornato dal legislatore e, di conseguenza, le società munite di un modello di gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 si stanno organizzando per aggiornare l’analisi dei rischi interna e, conseguentemente, aggiornare il modello stesso.

Quali sono le principali modifiche apportate dal legislatore?

A gennaio 2015 è stato introdotto il reato di autoriciclaggio (art. 648-ter1 cp) che punisce colui che, dopo aver commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce o trasferisce denaro beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa.
L’interpretazione di tale norma non è ancora ben definita vista la sua recente introduzione ma Il richiamo fatto nel testo alla necessità che per esserci l’autoriciclaggio vi debba essere una concreta condotta atta ad ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del denaro, del bene o delle altre utilità introduce un freno ad una possibile interpretazione generalizzata che potrebbe assegnare rilevanza penale alla semplice modalità di sostituzione, trasferimento o impiego.

Ulteriori novità sono arrivate nel corso del mese di maggio 2015 quando il Parlamento ha approvato definitivamente due disegni di legge che introducono rilevanti modifiche in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001.
Si tratta, in particolare, di modifiche:
1. ai reati ambientali
2. ai reati societari.

Il primo provvedimento ha introdotto alcune nuove fattispecie di reato in materia ambientale ed ha inasprito il trattamento sanzionatorio in capo a persone fisiche e giuridiche.
Le nuove fattispecie di reato (che costituiscono presupposto di imputazione anche per gli enti) sono:
• inquinamento ambientale (art. 452-bis cp)
• disastro ambientale (art. 452-quater cp)
• delitti di natura colposa contro l’ambiente (artt. 452-bis, 452-quater e 452-quinquies cp)
• delitti associativi aggravati dall’essere finalizzati alla commissione di reati ambientali (art. 452-octies cp)
• traffico ed abbandono di materiale altamente radioattivo (art. 452-sexies cp)

L’altra novità di maggio 2015 in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è costituita dalla riforma della disciplina delle false comunicazioni sociali contenuta nella Legge n. 69/2015.
Tra le novità di maggior rilievo vi è la reintroduzione della possibilità di contestare la falsità delle comunicazioni sociali come delitto (e non solo come contravvenzione) a qualunque realtà societaria, incluse le società non quotate.
Sono stati eliminati i parametri quantitativi che, in precedenza, limitavano l’ambito applicativo delle fattispecie, ora sostituiti da una frase generica che parla di “fatti materiali”. Infine, è stato aggiunto l’art.2622 cc (applicabile alle sole società quotate) con fattispecie oggi analoga a quella dell’art.2621 cc. Inoltre sono state inasprite le sanzioni pecuniarie previste a carico degli enti per il reato di false comunicazioni sociali di cui agli artt. 2621 e 2622 cc.
Grazie alla comprovata esperienza in merito a tutte le tematiche legate al D.Lgs. 231/2001, alle numerose collaborazioni con società private partecipate/in controllo pubblico ed agli incarichi negli Organismi di Vigilanza a tutt’oggi ricoperti, i consulenti di M&IT Consulting si propongono di supportare le aziende nel processo di adeguamento alla normativa vigente in ambito di D.Lgs. 231/2001.
Sarà nostra cura assisterVi nelle delicate fasi di aggiornamento dell’analisi dei rischi specifici legati alle Vostre attività per poi accompagnarvi fino all’aggiornamento del Modello Organizzativo.

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