LA NUOVA NORMA ISO 9001 EDIZIONE 2015
Novità dal mondo dei Sistemi di Gestione

Nell’autunno 2015 è prevista la pubblicazione della nuova norma ISO 9001:2015, “Sistemi di Gestione per la Qualità – Requisiti”.

Anche la ISO 14001:2015, inerente i “Sistemi di Gestione Ambientali” che sostituirà l’edizione del 2004, sarà pubblicata entro la fine del 2015; mentre lo standard ISO 45001:2016 “Sicurezza e Salute sul Lavoro”, che sostituirà la BS OHSAS 18001:2007, è ancora in fase di revisione e sarà pubblicata entro la fine del 2016.

Di seguito sono elencate le principali caratteristiche della ISO 9001 edizione 2015:

  • Avrà una nuova struttura (Annex SL), già utilizzata nelle norme di recente emissione (1). Tale struttura renderà più semplice e veloce la comprensione e faciliterà l’integrazione con gli altri sistemi di gestione che si vorranno implementare.
  • La terminologia e lo stile saranno più chiari e di facile interpretazione anche da parte dei lettori meno esperti.
  • Alcuni requisiti saranno trasversali alla norma di riferimento, in particolare la “gestione dei rischi dei processi” dovrà essere condotta in conformità allo standard ISO 31000:2009 “Linea Guida per la Gestione dei Rischi” (2).
  • Sarà richiesta una maggiore attenzione al valore aggiunto per l’organizzazione e per il consumatore, con orientamento ai risultati e al miglioramento dei risultati.
  • Necessità di prendere in considerazione i feedback da ogni parte interessata e da ogni processo, non solo dai clienti.
  • Sarà richiesto un maggiore coinvolgimento del top management; non più necessaria la figura del rappresentante della direzione.
  • Nel perimetro del certificato non potrà più essere escluso un requisito sulla base del fatto che una funzione o un processo siano svolti da un soggetto esterno.
  • Enfasi sull’ “approccio per processi”; approccio nella gestione dei processi focalizzato sullo sviluppo, l’attuazione e il miglioramento dell’efficacia dei Sistemi di Gestione della Qualità (SGQ). Si richiede l’input e l’output di ogni processo, che deve essere definito e contenere specifiche chiare per la misurazione dei parametri prestazionali e nella definizione dei ruoli e delle responsabilità.
  • Maggiori precisazioni sul “controllo delle forniture esterne di beni e servizi”, affrontando tutte le forme di approvvigionamento: dall’acquisto semplice di un bene o servizio all’affidamento all’esterno di un processo. All’organizzazione è richiesto di adottare un approccio basato sul rischio per determinare il tipo e l’estensione dei controlli, compreso il monitoraggio, sul fornitore esterno.
  • Migliorata l’applicabilità per il settore terziario; per tener conto anche delle attività di servizio, la norma prevede che “I dispositivi di misurazione e monitoraggio” possono comprendere “metodi di valutazione quali i sondaggi”.
  • Uso del termine “informazione documentata” anziché “documenti” e “registrazioni”. Semplificazione e maggiore libertà nel scegliere la tipologia e l’utilizzo dei documenti di sistema, in funzione delle esigenze e dei rischi aziendali. Eliminata l’obbligatorietà del Manuale della Qualità e delle Procedure richieste dall’edizione 2008.
  • Uso dei termini “beni e servizi” al posto del termine “prodotto”.
  • Scompare il termine “progetto” (design), il cui concetto è assorbito nel processo di “sviluppo di beni e servizi”, che deve essere affrontato e gestito anche sulla base di una valutazione dei rischi.
  • Enfasi sulla gestione delle competenze delle risorse umane: l’organizzazione deve determinare, assicurare, monitorare, migliorare e documentare le competenze necessarie.
  • Eliminate le “azioni preventive”.

1) Tutte le nuove norme inerenti i sistemi di gestione (qualità, ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori, sicurezza delle informazioni, …) avranno 10 capitoli, chiamati “Clauses”:

1. Scopo
2. Riferimenti normativi
3. Termini e Definizioni
4. Contesto dell’Organizzazione
5. Leadership
6. Pianificazione
7. Supporto
8. Attività operative
9. Valutazione delle performance
10. Miglioramento

2) Fasi del “risk approach” – (ISO 31000:2009)

  • Identificazione dei rischi
  • Analisi dei rischi
  • Valutazione dei rischi
  • Trattamento dei rischi.

Sarà necessario identificare i rischi relativi ai processi aziendali e le misure appropriate da adottare per gestirli, oltre all’individuazione delle opportunità. Questo requisito aumenterà i benefici per le aziende certificate; infatti si dovranno individuare in ogni processo i fattori di rischio che potrebbero avere un impatto negativo sul risultato desiderato, sviluppare le relative contromisure per affrontarli, prendendo come criteri la scarsità di risorse, l’instabilità del processo ed altri fattori che possono influenzarli.

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