SISTEMA DI RESPONSABILITA’ SOCIALE
Lo Standard SA 8000:2014

Siamo ormai nel vivo della fase di transizione tra la vecchia SA8000:2008 e la nuova revisione SA8000:2014 e, di conseguenza, è molto alto l’interesse verso le novità appena introdotte.

La prima fondamentale novità è che la SA8000:2014 cita, tra gli elementi fondamentali su cui è basato lo standard stesso, la Dichiarazione Universale dei diritti umani dell’ONU. Tale affermazione serve ad enfatizzare ancora di più lo spirito etico del suddetto standard e specifica che, al di là delle procedure e delle norme, è fondamentale che sia chiaro lo spirito e gli ideali a cui si devono ispirare le compagnie di tutto il mondo.

Nell’elenco delle principali definizioni sono state introdotte due parole che risultano fondamentali per una corretta interpretazione dei punti della norma:
– Deve
– Può
Con “Deve” si indica tutto ciò che un’organizzazione deve per forza fare/rispettare, mentre il termine “Può” serve per indicare il permesso di compiere/non compiere una determinata azione/scelta.

Un altro tema trattato dalla revisione 2014 della SA8000 è quello della gestione dei documenti d’identità dei lavoratori e degli eventuali depositi da essi versati per poter lavorare. Purtroppo negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di persone costrette a rimanere a lavorare in alcune nazioni, in condizioni disumane, perché i datori di lavoro avevano loro sequestrato i documenti di riconoscimento contestualmente all’inizio del rapporto lavorativo. Altre situazioni surreali si possono creare qualora, alla stipula del contratto di lavoro, il datore esiga il pagamento di un deposito che gli garantisca un potere molto forte ed illegittimo nei confronti del dipendente. La SA8000:2014, che si dimostra molto attenta agli accadimenti degli ultimi anni, vieta in maniera esplicita entrambe le suddette pratiche.

Le modifiche più rilevanti riguardano, però, la parte della norma che tratta di Salute e Sicurezza dei lavoratori.
La nuova revisione della norma pone maggiore attenzione alla formazione continua del personale e chiarisce che, pur essendo obbligatorio minimizzare i rischi, è auspicabile che le organizzazioni non si limitino a ciò ma che, ove possibile, cerchino di eliminare il rischio alla fonte.

È stata decisa, inoltre, l’introduzione del Comitato per la Salute e Sicurezza, comprendente membri del management e rappresentanti scelti liberamente dai lavoratori (tra cui deve esserci, ove possibile, un iscritto al sindacato).

Il Comitato deve:
– impegnarsi con competenza nel miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
– condurre delle periodiche e formali valutazioni dei rischi per identificare e affrontare i rischi reali e quelli potenziali per la salute e la sicurezza.
– conservare le registrazioni delle predette valutazioni e delle relative azioni correttive e preventive adottate.

Specialmente in questa delicata fase di transizione tra le due revisioni della SA8000, M&IT Consulting, con i suoi 15 anni di esperienza nell’implementazione di sistemi di gestione, si pone sul mercato con l’obiettivo di supportare le aziende che vogliano intraprendere un percorso di crescita e miglioramento per giungere all’implementazione dei più moderni standard certificabili oggi disponibili.

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