WELFARE AZIENDALE
Le novità legislative ed i benefici fiscali introdotti nella disciplina dei premi di produzione e dei benefits al personale

L’approccio proposto da M&IT Consulting per implementare le misure legislative in tema di Welfare Aziendale.

1. PREMESSA

Gli strumenti più moderni di “welfare aziendale” offrono oggi alle organizzazioni, anche di piccole e medie dimensioni, un’opportunità strategica per intercettare i bisogni dei propri dipendenti e al contempo ottimizzare l’andamento dei costi legati al personale, in particolare grazie alle misure introdotte dalle Leggi di Stabilità degli ultimi anni (Finanziarie 2016-2017-2018).

In generale con “welfare aziendale” si intende il macro-sistema di prestazioni e servizi che i datori di lavoro possono offrire ai dipendenti in veste di incentivo, volti in generale a migliorare qualità e stili di vita. Il tutto, se ben impostato, rappresenta una soluzione vantaggiosa tanto per l’azienda, in termini di costi diretti grazie alla riduzione del cuneo fiscale, quanto per il dipendente che ottiene un benefit in grado di rendere più appetibile e concretamente più soddisfacente il proprio rapporto di lavoro.

2. IL MODELLO DI RIFERIMENTO

2.1   Fonte di regolamentazione

Le misure di welfare aziendale possono diversificarsi in base alla fonte di regolazione: si parla di unilateralità quando l’iniziativa viene promossa direttamente dall’azienda tramite rapporto diretto con i dipendenti oppure di bilateralità nel caso di promozione tramite intermediazione di rappresentanze sindacali che di solito confluiscono nell’alveo dei contratti di secondo livello.

Con le ultime modifiche di legge è stata superata l’originale contraddizione in termini di esenzione d’imposte delle due fonti, anzi il legislatore ha implicitamente spinto per il rafforzamento della contrattazione e per la definizione dei piani di welfare in un’ ottica indirizzata al miglioramento del clima aziendale e dei rapporti fra le parti che concorrono alle dinamiche aziendali.

2.2   Lo sviluppo dei Piani Welfare

L’approccio di M&IT Consulting parte da una definizione dei macro-obiettivi da raggiungere col progetto e da un’analisi della situazione aziendale, sia da un punto di vista interno che esterno.

In particolare:

Obiettivi strategici

  • miglioramento della vivibilità in azienda e incremento della soddisfazione dei dipendenti
  • fidelizzazione e aumento delle motivazioni dei collaboratori
  • ottimizzazione della fiscalità per entrambi le parti
  • aumento del livello retributivo dei dipendenti senza ripercussioni importanti sul costo del lavoro complessivo.

Analisi della situazione interna ed esterna

E’ opportuna un’analisi della situazione di partenza, specialmente nelle piccole e medie organizzazioni in cui il rapporto della Proprietà e/o Direzione con i Collaboratori è spesso diretto: conoscere i punti più sensibili per i dipendenti alla luce dei loro bisogni sociali e delle eventuali carenze del “sistema ambiente” in cui l’azienda è inserita, aiuta ad impostare correttamente la struttura del welfare. Per esempio è utile valutare:

  • bisogni in funzione dell’età dei collaboratori: una start-up giovane e un’azienda matura con collaboratori stabili da tempo hanno peculiarità diverse
  • una presenza elevata di manodopera femminile fra i dipendenti comporta bisogni specifici in tema di gestione della famiglia
  • modalità e costi di spostamento nei tragitti casa/lavoro/scuola per i collaboratori e loro famigliari
  • presenza o meno sul territorio di servizi di work-life balance in ottica di equilibrio fra vita lavorativa e interessi extra professionali.

Modalità d’intervento

Le oggettive difficoltà derivanti dalla definizione di piani di welfare aziendali che possano soddisfare tutti i lavoratori, hanno spinto il legislatore e le aziende verso i cosiddetti flexible benefits, con la possibilità di godere di ampi benefici fiscali e di un maggiore potere d’acquisto dei dipendenti.

Grazie alle misure delle Leggi di Stabilità 2016-2017-2018 ed ai successivi chiarimenti delle Agenzie coinvolte, i piani di welfare possono essere contenuti in accordi di II livello così da risultare integralmente deducibili dal reddito d’impresa senza limiti fissati.

Inoltre sono stati disciplinati i criteri di misurazione per i premi di risultato, rispetto ad un periodo di tempo definito dall’accordo, chiarendo che i contratti collettivi di lavoro (compresi quelli aziendali o territoriali) devono prevedere criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. Ad esempio:

  • aumento della produzione
  • risparmi dei fattori produttivi
  • miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi
  • indici di soddisfazione della clientela
  • etc.

Il raggiungimento degli obiettivi collegati al premio di produttività è un aspetto essenziale per poter utilizzare i benefici fiscali: ogni criterio deve essere verificabile in modo oggettivo attraverso il riscontro di indicatori numerici o di altro genere appositamente individuati.

In questa fase è quindi fondamentale la definizione precisa di tali indicatori, che presuppongono una conoscenza approfondita dei processi aziendali, unitamente ad una collaborazione stretta fra la Proprietà / Direzione aziendale e la consulenza esterna in grado di indirizzare la scelta e le modalità operative di calcolo.

Inoltre occorre tenere conto dei limiti che il legislatore ha fissato sia per l’applicabilità ai lavoratori che non superano un determinato reddito annuo, sia soprattutto per i termini di valore massimo agevolabile per singolo dipendente.

Le possibilità d’intervento e quindi di agevolazione per i collaboratori (per un valore massimo annuo di 3000 euro definito dalle misure legislative) sono molteplici:

  • Sanità integrativa (spese mediche di diverso tipo)
  • Spese per l’infanzia (rette per asili, mense, servizi di baby-sitting…)
  • Istruzione (libri, corsi, università, ..)
  • Assistenza famigliare (servizi per anziani o persone non auto-sufficienti)
  • Trasporti (abbonamenti a mezzi pubblici);
  • Tempo libero, cultura (abbonamenti per attività sportive, informatizzazione)

Tali aree d’intervento non si limitano ai soli dipendenti ma anche ai loro famigliari, costituendo di fatto un vero strumento di welfare sociale. L’ampiezza delle possibilità impone, d’altro canto, un’attenta analisi della reale situazione di partenza e, dopo la definizione del piano, un’efficace politica di comunicazione dello stesso per non comprometterne efficacia e recepimento.

3. PROGRAMMA PROPOSTO

M&IT Consulting si propone come partner qualificato per le aziende che intendono valutare, implementare e rendere efficace un sistema moderno di Welfare Aziendale, in particolare nelle piccole-medie organizzazioni dove si misurano direttamente i benefici di un maggiore coinvolgimento dei collaboratori commisurato al miglioramento delle performance e dei risultati aziendali.

Tenendo conto che il progetto richiede il pieno committment della Proprietà e la collaborazione / condivisione della Direzione, il programma che proponiamo si articola in tre fasi di lavoro (in particolare per le Fasi B e C si prevede di operare in piena sintonia col Consulente del Lavoro presente in azienda):

  • Fase A: Individuazione degli obiettivi strategici che la Direzione intende attuare, a cui deve seguire un’approfondita analisi della situazione iniziale indirizzata a comprendere lo stato dei rapporti con i collaboratori e i bisogni più sentiti in termini di welfare.
    L’output di questa fase è costituito da una relazione contenente gli obiettivi strategici da raggiungere e l’analisi della situazione aziendale interna ed esterna.
  • Fase B: Definizione del nuovo modello di welfare aziendale, con mappatura dei processi organizzativi e successiva determinazione degli aspetti chiave per la misura delle prestazioni aziendali da inserire nell’eventuale nuovo contratto di secondo livello; valutazione degli indicatori, delle modalità di calcolo e misura degli impatti economici / gestionali che i target fissati determinano all’interno della struttura aziendale.
    L’output di questa fase è dato da un documento che descrive il nuovo modello di welfare aziendale, con l’evidenza di indicatori, parametri di performance e relative modalità di calcolo in relazione agli obiettivi da raggiungere.
  • Fase C: Assistenza nelle attività di implementazione del nuovo modello di welfare aziendale, in particolare per la comunicazione ai vari livelli dell’organizzazione aziendale e per il successivo monitoraggio dei parametri di performance legati all’accordo.
    L’output di questa fase è costituito dal supporto operativo fornito dai consulenti M&IT nell’implementazione del nuovo modello di welfare aziendale.
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