SIX SIGMA
La metodologia DMAIC ed i Six Sigma tools

La metodologia DMAIC rappresenta, nell’ambito del modello SIX SIGMA, un approccio strutturato e rigoroso al miglioramento dei processi aziendali.

La metodologia prevede 5 fasi sequenziali, identificate dall’acronimo DMAIC:
• DEFINE: definire ambito ed obiettivi del progetto
• MEASURE: misurare le prestazioni e le inefficienze presenti nei processi
• ANALYSE: analizzare ed individuare le cause su cui intervenire
• IMPROVE: individuare ed implementare le azioni di miglioramento
• CONTROL: controllare il raggiungimento e mantenimento degli obiettivi

Concettualmente, l’approccio è applicabile a qualsiasi processo finalizzato alla realizzazione di prodotti o servizi. Il DMAIC punta in particolare a risolvere problemi di non conformità (non soddisfacimento di specifiche e prestazioni di un processo).
L’obiettivo è quello di ridurre la variabilità di un processo e migliorare la sua capacità qualitativa (process capability) fino ad arrivare ad avere al massimo 3,4 difetti per milione di opportunità nel momento in cui il processo ha una variabilità +/- 6 sigma.

I consulenti di M&IT Consulting, avendo seguito diversi progetti di introduzione di metodologie DMAIC e Six Sigma, sono in grado di porsi come partner delle aziende sia nell’affrontare questi importanti percorsi di sviluppo e miglioramento, sia nel garantire una formazione di primo livello al vostro personale.

LA METODOLOGIA DMAIC

Il metodo si basa principalmente sull’applicazione della statistica per il controllo di processo, su altri strumenti della qualità e sulla capacità di analisi. Può essere usato anche a supporto della riprogettazione di qualsiasi processo, dato che la riprogettazione identifica un problema come base per ripensare l’intero processo.

Per prima cosa è fondamentale selezionare i processi da migliorare sulla base dei seguenti criteri:
• Il processo ha prestazioni carenti ed è importante per l’azienda
• Il miglioramento del processo ha un impatto importante sulla soddisfazione del cliente e/o sulla redditività aziendale
• Sono disponibili dati sul funzionamento del processo e/o si possono agevolmente raccogliere.

Un progetto DMAIC, in genere, ha durata relativamente breve (da tre a nove mesi).

Di seguito sono descritte la fasi della metodologia DMAIC.

Fase DEFINE: che problema vuoi risolvere?
La fase DEFINE è la prima fase del processo di miglioramento DMAIC. In questa fase vengono definiti i leader del progetto, i quali devono creare insieme con il loro team un Project Charter. Durante questa fase si deve:
• Analizzare bisogni ed aspettative dei clienti
• Individuare le principali problematiche
• Analizzare i processi coinvolti
• Definire le leve prioritarie di intervento e gli eventuali vincoli da soddisfare
• Definire e confermare gli obiettivi del progetto
• Definire il sistema di indicatori di progetto con cui misurare il raggiungimento degli obiettivi
• Definire organizzazione operativa del progetto (risorse, tempi e modalità operative)

Questa è una fase critica del DMAIC perché è il momento in cui il team definisce il perimetro del progetto e le responsabilità di ciascun membro del team stesso.

Fase MEASURE: come funziona il processo attualmente in essere?
La fase MEASURE è la fase in cui si cerca di ottenere più informazioni possibili dal processo corrente cioè dal processo così com’è (prima dell’implementazione di qualsiasi azione di miglioramento). In questa fase, dunque, dovremo cercare di capire sia come lavora il processo sia quanto in realtà funzioni bene.
Per fare ciò abbiamo bisogno di:
• Creare una mappa dettagliata del processo
• Raccogliere dati utili a comprendere le dinamiche del processo in questione
• Analizzare i dati raccolti

Va ricordato che in questa fase il processo deve essere rappresentato così com’è, che funzioni bene o che funzioni male, che abbia bisogno di molti interventi migliorativi o meno. Non è questo, infatti, il momento della metodologia DMAIC in cui pensare a come cambiarlo, avremo tempo di farlo in seguito.

Gli obiettivi di questa fase sono:
• Stabilire i dati da raccogliere sulla situazione di partenza (ragionare con dati e fatti)
• Progettare il sistema di misura e di raccolta dati (affidabilità, rappresentatività e stratificabilità dei dati)
• Coinvolgere le persone nella raccolta ed elaborazione dati
• Elaborare dati raccolti (stratificazioni) e diffondere le informazioni alle persone coinvolte nel processo di miglioramento, fornendo loro la “chiave di lettura” dei risultati emersi

Fase ANALYSE: cosa ci dicono i dati raccolti?
Gli obiettivi di questa terza fase saranno quelli di andare ad indagare le cause potenziali delle inefficienze del processo in esame ed avere il supporto della conferma che deriva dall’analisi dei dati.
Avendo completato la fase di Misurazione, il team di progetto dovrebbe avere una visione chiara del problema e dovrebbe aver stabilito in quali circostanze si presenta. Inoltre, dovrebbero essere già stati raccolti tutti i dati necessari all’analisi delle performance del processo.
Le domanda a cui dobbiamo rispondere in questa fase, dunque, saranno:
• “Perché si verifica un determinato problema?”
• “Qual è la causa che lo scatena?”

Questa fase risulta essere importantissima perché non è possibile ottenere qualsiasi tipo di miglioramento fino a quando non si sono identificate in maniera precisa le cause dei problemi che vogliamo risolvere.
Può capitare che l’intuizione giusta sulla causa scatenante del problema sia già arrivata nelle prime due fasi del ciclo ma è anche vero che sospetti e ipotesi non possono bastare per impostare un lavoro serio di miglioramento e dovranno essere confermati dai dati. Per i sopracitati motivi durante la fase ANALYSE bisogna scavare in profondità, non accontentandosi di una visione superficiale.

Ricapitolando, gli obbiettivi della fase ANALYSE sono:
• Identificare le cause possibili/probabili connesse alle non adeguate prestazioni dei processi
• Individuare le cause vere tra tutte le cause possibili/probabili (anche attraverso ulteriori raccolte dati)
• Ragionare sulle possibili correlazioni tra le variabili del processo
• Individuare colli di bottiglia e/o attività che non aggiungono valore nel processo e sulle quali intervenire con priorità

Fase IMPROVE: come risolvo il problema?
In questa fase si mette in pratica tutto ciò che si è preparato ed analizzato nelle fasi precedenti e si vanno a selezionare/progettare ed implementare tutte le modifiche necessarie al miglioramento del processo.
Gli obbiettivi della fase IMPROVE sono:
• Sviluppare idee/soluzioni per eliminare/ridurre le cause vere identificate
• Analizzare costi-benefici delle soluzioni tecniche ed organizzative individuate
• Pianificare l’introduzione delle soluzioni individuate (aree pilota) ed il piano di valutazione dei risultati ottenuti
• Implementare ed estendere le soluzioni, effettuando le prove/verifiche necessarie

Fase CONTROL: come controlliamo e manteniamo i miglioramenti conseguiti?
Ogni iniziativa di miglioramento ha bisogno di un meccanismo di feedback e di controllo per far sì che non si torni, lentamente, nella situazione precedente rispetto al cambiamento introdotto.
In questa fase va creato ed implementato un meccanismo di monitoraggio periodico che misuri l’impatto delle modifiche fatte e la loro sostenibilità nel tempo.
Gli obbiettivi della fase CONTROL sono:
• Valutare efficacia delle soluzioni individuate sugli obiettivi di progetto
• Definire il sistema di monitoraggio e controllo del processo “a regime” (mantenimento dei risultati)
• Rivedere, formalizzare e diffondere i nuovi standard operativi al personale coinvolto
• Predisporre una relazione di progetto (per mantenere una banca dati del miglioramento)
• Diffondere ed estendere il Know-How acquisito nel progetto (formazione allargata)

I SIX SIGMA TOOLS

La metodologia DMAIC si basa sull’utilizzo di una serie di Tool legati al mondo del Six Sigma. Il numero di strumenti potenzialmente utilizzabili è molto alto e, conseguentemente, per ogni progetto è fondamentale che il team ragioni su quali strumenti siano i più adatti per raggiungere gli obbiettivi prefissati.

La seguente tabella riassume brevemente quelli che sono i principali tool ed il loro campo d’azione.
Tabella Tools

Legenda:
● – fase principale in cui si utilizza il tool
◌ – ulteriori fasi in cui il tool può essere utilizzato

Modulo di contatto
Dati personali
Contatti

(* dati obbligatori)

M&IT Consulting Srl
Sede di Bologna: via R. Longhi, 14/a - 40128 Bologna - tel. 051 6313773 - fax 051 4154298
Sede di Monza: via Borgazzi, 27 - 20900 Monza - tel. 039 9718531
Iscritta al R.I. di Bologna | C.F. 91197950370 | P.I. 02086101207 | Capitale sociale € 100.000,00 i.v.